Max Pezzali corre nel cuore di 85mila fan

Max Forever Grand Prix a Imola: un live show tra memoria e motori che consacra Pezzali come icona pop transgenerazionale
Imola, 12 luglio 2025 – L’autodromo Enzo e Dino Ferrari è stato teatro di un evento irripetibile: Max Forever – Grand Prix, il concerto di Max Pezzali che ha unito musica e storytelling in un format originale, inedito e carico di emozioni. In una pista diventata palcoscenico, Pezzali ha condotto 85mila spettatori in un viaggio fatto di ricordi, hit senza tempo e un amore incrollabile per gli anni Novanta.
Dall’ingresso, con un museo all’aperto composto da scenografie dei tour precedenti, fino all’ultimo bis, il concerto è stato molto più di uno show: è stata un’esperienza immersiva. Tra animazioni in stile Gran Premio, la voce di Guido Meda in telecronaca, e i personaggi delle canzoni presentati come piloti in gara, lo spettacolo ha portato sul palco una narrazione originale che ha sorpreso anche i fan più affezionati.
Tra motori e malinconia: il cuore batte anni ’90
Il concerto si è aperto con “Con un deca”, simbolica linea di partenza per una scaletta lunga e trascinante. Da “Lo strano percorso” a “Sei fantastica”, ogni brano è stato accolto con entusiasmo, in un gigantesco karaoke collettivo che ha messo in scena tre decenni di successi.
Tra i momenti più emozionanti, l’esecuzione live per la prima volta in trent’anni di “Cumuli”, riscoperta recentemente anche grazie alla serie di Zerocalcare. Subito dopo, il boato di “Hanno ucciso l’uomo ragno” ha fatto vibrare l’autodromo. Ma è con “Una canzone d’amore” e 85mila luci accese che si è toccato l’apice della nostalgia condivisa.
Festa pop, coreografie e nuova energia
Il ritmo è salito vertiginosamente con le hit più dance-pop: “La regola dell’amico”, “Nella notte”, “La lunga estate caldissima” e “Bella vera” hanno trasformato il prato in una discoteca a cielo aperto, tra salti, balli e cori. Pezzali, instancabile, ha dosato energia e romanticismo con grande maestria, alternando momenti di festa a parentesi intime come il set acustico con “Io ci sarò” e “L’amore comunque”.
Tra storytelling e tributi: lo show prende un’altra marcia
Nel pieno del live è arrivato anche un inedito teatrale: Xam, alter ego e antagonista, ostacola la gara tra i personaggi, introducendo “Bottiglie Vuote”, eseguita con Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari, unico ospite della serata. Applausi a scena aperta per la performance, già virale sui social.
Non è mancato un tributo emozionante a Ayrton Senna, proprio lì dove il campione ha perso la vita nel 1994. Le note di “Ayrton” di Lucio Dalla hanno accompagnato le immagini sul maxischermo, seguite dalla citazione di Enzo Ferrari: “Non si può descrivere la passione, la si può solo vivere”. Un momento solenne e potentissimo, che ha raccolto l’applauso commosso del pubblico.
Il popolo di Max è più vivo che mai
Il gran finale è stato un inno alla collettività: “Come mai” con kiss cam sul pubblico, “Nessun rimpianto”, “Nord Sud Ovest Est” e “Tieni il tempo” hanno fatto esplodere il prato. Il bis è stato una chiusura perfetta: di nuovo “Con un deca”, a sottolineare che con Max non si chiude mai davvero.
Max Pezzali ha dimostrato, ancora una volta, di saper rinnovare se stesso senza perdere un grammo della sua identità. E mentre i suoi testi continuano a far cantare intere generazioni, il suo spirito creativo corre ancora forte.