Frequenza Italiana incontra Jaqueline

Jaqueline, all’anagrafe Jaqueline Branciforte, è una cantautrice e musicista originaria di Acate in provincia di Ragusa.

Da giovedì 5 marzo, è online il video di Game Over, il suo nuovo singolo.
Un pezzo intenso caratterizzato dall’uso di sintetizzatori che richiamano gli effetti sonori dei videogiochi 8-bit degli anni ’80, Game over è un brano dal sound funky e graffiante che connette segnali di interferenza tra vita reale e virtuale.

Ciao Jaqueline!
Benvenuta su FrequenzaItaliana.
Il 5 Marzo è uscito GAME OVER, il tuo nuovo singolo, raccontaci la genesi di questo brano.

Game over è nata con il flusso. Terminati gli studi al “Saint Louis College of Music” e al Conservatorio di Frosinone, è sorta in me l’esigenza di scrivere e intraprendere sul serio il mio percorso artistico. Ho conosciuto Davide Fraraccio e Daniele Comelli ed è nata da subito un’empatia molto positiva, attualmente sono loro che seguono in mio percorso artistico. Mi ricordo che era estate e faceva un caldo pazzesco, quando potevamo ci incontravamo con i ragazzi per scrivere e per progettare di continuo. Davide suonava la chitarra e Daniele era con l’iPad, a flusso è venuto fuori il riff di chitarra che mi ha portato alla melodia del ritornello “Down se cerco di capire sono in down, se cerco di salire cado down”…  

Game Over è il primo passo verso qualcosa di nuovo? Cosa dobbiamo aspettarci dai prossimi singoli e dal nuovo album?

Facciamo sempre un passo verso qualcosa di nuovo, “Game Over” è la fine di un futuro che ormai ci stiamo lasciando alle spalle e uno nuovo che ci appartiene già. Per ora non uscirà un album, stiamo pensando di far uscire tanti singoli, che prevede un insieme di concetti legati a periodi che ho vissuto e che vivo. Potrei definirlo un concept. Posso dirvi che il prossimo singolo parlerà di un impulsiva presa di posizione, basata sulle scelte personali e di come questo mondo cambia da un momento all’altro. L’amore, la gelosia che a volte porta alla follia.

La partecipazione ad Area Sanremo ha aumentato di molto la tua visibilità, come ti ha aiutato questa esperienza e quali insegnamenti ti ha lasciato.

Area Sanremo è stata una scelta progressiva. Per assurdo mi ha lasciato più di quanto pensassi, mi ha fatto capire che sto sulla strada giusta con la carica giusta e con le persone giuste. Ho conosciuto tanti professionisti del settore e con tanti di loro già sto collaborando. É una grande opportunità che consiglio a tutti i giovani che vogliono mettersi alla prova. Mi ha regalato tante belle emozioni e tante soddisfazioni… le conferme che aspettavo. L’insegnamento che ne ho ricavato è quello di non fermarmi mai e cercare di fare sempre meglio.

Facciamo un passo indietro, come ti sei avvicinata al mondo della musica e quando hai capito che era quella la strada da percorrere.

La musica ha sempre fatto parte della mia vita, una passione trasmessa da mio padre sin da piccola. Ho capito che era quella la mia strada, quando i risultati sono diventati concreti, se vale la pena andare avanti, lo capisci dopo un determinato percorso, passo dopo passo. Sono infinite le risorse che mi dà questo lavoro e penso che questo conti tanto…

Quali sono stati gli artisti e i generi che ti hanno maggiormente influenzata?

Tanti, negli anni ho studiato e cercato di capire vari stili di molti cantanti come Michael Jackson, Lady Gaga, Alanis Morissette, Alicia Keys, Aretha Franklin, Madonna…. Però ascolto anche molti artisti contemporanei e indipendenti.

In “Game Over” – il brano che hai portato a Sanremo – parli della tecnologia, quale è il tuo rapporto con la tecnologia?

La tecnologia su di me ha avuto un impatto molto forte. Mi teneva distaccata dalla realtà, ti fa credere che sia tutto bello, solo perché lo puoi modificare o addirittura cancellare , ma nella vita non è così. Credo che la tecnologia abbia cambiato i rapporti umani e si ha più paura di affrontare la vita con coraggio, con questo non voglio trasmettere un messaggio negativo. La tecnologia è una grande scoperta, un ottimo strumento per la crescita e la conoscenza, ma se è usata in maniera corretta.

In questo momento la tecnologia si sta rivelando molto importante per restare “vicini” alle persone alle quali teniamo maggiormente, anche molti artisti stanno utilizzando nuovi modi per arrivare ai fan. Secondo te la strada che si sta percorrendo è quella giusta?

Sì, ma non dobbiamo farci confondere troppo o accomodarci troppo. Per la diffusione di messaggi importanti adesso è fondamentale come anche per gli artisti essendo l’unico modo pratico per interagire con i fans e comunicare le proprie news. Sembra che siamo molto più vicini adesso, perché forse non consideriamo il fatto che per ora è l’unica alternativa. Se vogliamo salvaguardare l’essenza stessa dell’umanità, dobbiamo mettere in pratica un approccio più lucido, dosato ed educativo della rete virtuale. Sento che quello che stiamo vivendo è uno dei momenti più “difficili” nella storia del genere umano e nel complesso sono molto ottimista riguardo al futuro. Tutti ne possiamo uscire più forti, grazie a questo stiamo capendo quanto in realtà valiamo e quanto l’umanità stessa può fare.

Chiudiamo con un gioco. Hai la possibilità di scegliere un artista italiano con il quale duettare, chi scegli e quale brano ti piacerebbe interpretare.

Elisa e Zucchero. Sono cresciuta con i dischi di Zucchero, sarebbe un sogno per me poter cantare con un artista che ha accompagnato la mia infanzia. Adoro il suo sound, l’ultimo disco è bellissimo mi piacerebbe cantare con lui “Spirito nel buio”. Elisa è una artista da cui ho preso spunto, sin dai suoi primissimi successi, ha uno stile internazionale e a proposito dei suoi primi successi, mi piacerebbe interpretare “Labyrinth”. 

Come ultima cosa ti chiedo un saluto a tutti gli amici di Frequenza Italiana.

Un bacio e un saluto a tutti gli amici di Frequenza Italiana.

F.G.

«Amo la musica perché mi fa sentire bene, mi porta nel mio mondo, libera di essere quella
che sono. Sono un’eclettica, mi piace ascoltare tutto e cercare di fondere le cose insieme»

Jaqueline