Frequenza Italiana incontra IrreAle

Melodie raffinate ed armoniose, sonorità ricercate che si fondono con una voce intensa e delicata:
Così IrreAle, band vincitrice del premio della critica a Umbria Voice 2019, presenta a Frequenza Italiana il nuovo album, “Sono lì”.

 

Ciao Irene e benvenuta su Frequenza italiana,

“SONO LÌ” è l’album che segna il vostro esordio discografico, raccontaci come e quando nasce questo album?

Io (Irene) e Alex collaboriamo musicalmente da diversi anni ormai, lavorando su generi diversi. Qualche anno fa è arrivata l’esigenza di scrivere qualcosa di inedito da portare avanti assieme e nella praticità Alex ha cominciato a comporre le prime armonie e successivamente io ho creato melodie e testi.

11 tracce scritte a quattro mani da Te e da Alessandro Usai, due anime che si uniscono all’interno di un solo testo, è stato semplice collaborare? Quali sono state (se ci sono state) le difficoltà che avete incontrato nella stesura dei testi? Quali, invece, le cose sulle quali siete stati in accordo fin dal principio?

IrreAle è stato un grande esempio di fiducia e collaborazione musicale. Abbiamo scelto il primo pezzo da creare insieme, e da lì abbiamo poi composto tutti gli altri brani. Andando avanti è stata sempre di più una sorpresa. Credo che i nostri processi di creazione si siano compensati, a volte sono stati consequenziali ma spesso uno influenzava l’altro e viceversa. Dopo la prima stesura del brano “Sono Lì” sono arrivati tutti gli altri pezzi, in maniera naturale e sempre con lo stesso processo di fiducia. Non ci sono stati momenti di difficoltà o di non comprensione. Ognuno rispettava e stimava il lavoro dell’altro.

Ascoltando “Sono lì” si ha la percezione di un disco “sincero” un disco che non bada alle apparenze e non segue le “mode del momento”. Cosa può lasciare all’ascoltatore un disco come questo?

Sicuramente abbiamo bisogno di un ascoltatore attento, paziente e preparato. Nella concretezza non sappiamo cosa possa suscitare, sappiamo solo cosa è stato per noi e cosa vorremmo che fosse: un canale comunicativo e artistico intenso e sincero. Credo che ognuno di noi possa porsi davanti alla musica in maniera più attenta e ricettiva, anche nei confronti delle emozioni che possono scaturire.

Dopo un lungo periodo di pausa forzata la musica dal vivo torna protagonista. Che emozioni vi ha dato presentare il disco in anteprima dal vivo? Quali sono stati i riscontri del vostro pubblico?

Il nostro sogno è di poter portare in giro il nostro disco attraverso i live e continuare a raccontare questo nostro progetto dal vivo. Ci farebbe molto piacere poter aggregare in un futuro una nicchia di persone che abbiano davvero voglia di ascoltare e cogliere ogni nostra attenzione sonora e verbale.

Come ultima cosa ti chiedo un saluto a tutti gli amici di FrequenzaItaliana.

Certamente, è un piacere salutare tutto il vostro pubblico e soprattutto grazie infinite!!