X Factor 2026, il primo Live tra conferme e sorprese

La musica torna protagonista a X Factor 2026 con il primo Live Show, una puntata che mette subito alla prova i dodici concorrenti in gara. Tra assegnazioni ambiziose, interpretazioni convincenti e qualche esibizione che fatica a lasciare il segno, la serata segna l’inizio della fase più delicata del talent di Sky.

A prendersi la scena sono soprattutto Patrizia Napolano e Camilla, mentre il verdetto finale porta all’eliminazione di Alice Fregoso. A cambiare gli equilibri della squadra di Francesco Gabbani ci pensa però Giorgia: grazie agli X Pass, Teo Bok riesce a rientrare in gara dopo aver superato Timothée Bonnardel al televoto flash.

Marco Mengoni apre il primo Live

Il debutto dei Live si apre con un ospite che conosce molto bene il palco di X Factor. Marco Mengoni torna nel programma a diciassette anni dalla sua vittoria, regalando al pubblico un medley con “Cambia un uomo”, “Luce” e “Jealous Guy” di John Lennon.

Il cantante torna poi sul palco per presentare “Giornate perse”, singolo che anticipa il nuovo album Felice sì, ma tutto sbagliato, annunciato per l’11 dicembre. Due momenti che portano sul palco un artista ormai lontano dagli esordi televisivi, ma ancora capace di trasformare la tecnica vocale in interpretazione.

Per i concorrenti, il confronto con una carriera di questo livello rappresenta inevitabilmente un riferimento. Una volta terminato lo spazio dedicato all’ospite, però, l’attenzione torna sulla gara: dodici artisti, due manche e la prima eliminazione della stagione.

La prima manche: energia e qualche occasione mancata

Ad aprire ufficialmente la competizione sono i Mad-Dog, chiamati a confrontarsi con “Club Foot” dei Kasabian. La scelta permette al gruppo di mostrare il proprio lato più energico, con una prova compatta e un’attitudine rock che funziona soprattutto sul piano dell’impatto scenico. L’esibizione convince, anche se il percorso è appena iniziato e servirà dimostrare di saper andare oltre la grinta.

È poi il turno di Veronica Bruganelli, alla quale Jake La Furia affida “I Will Always Love You” nella versione originale di Dolly Parton. Una scelta impegnativa, che richiede sensibilità e una precisa identità interpretativa. Veronica prova a rispettare lo spirito della versione country, ma l’esecuzione appare un po’ rigida e non sempre riesce a trasmettere la profondità emotiva del brano. Il pubblico la manda al ballottaggio.

Con “Il cielo” di Renato Zero, Le Distanze tentano invece una rilettura personale di un classico della musica italiana. L’arrangiamento ha un carattere teatrale e mette in evidenza la volontà del trio di non limitarsi a riproporre l’originale. Il rischio, tuttavia, è quello di allontanarsi troppo dal significato del pezzo: la proposta incuriosisce, ma la prova vocale non sempre sostiene le ambizioni dell’arrangiamento.

Giacomo Calò affronta “Ordinary” di Alex Warren puntando soprattutto sull’interpretazione e sulla qualità della voce. La sua esibizione è convincente e riesce a valorizzare il lato emotivo della canzone. Rimane qualche margine di crescita nella gestione dell’emozione del debutto, ma la base su cui lavorare è solida.

La scelta di Jake La Furia per Alex Fontana è “Song 2” dei Blur. Il concorrente si muove con disinvoltura in un territorio vicino al britpop e porta sul palco una prova vivace, sostenuta da una buona presenza scenica. Alcune imprecisioni impediscono però alla performance di risultare del tutto pulita.

A chiudere la prima manche è Manu con “Incoscienti giovani” di Achille Lauro. Il timbro particolare e la freschezza del concorrente emergono in una delle esibizioni più interessanti del primo blocco. Il confronto con l’originale resta inevitabile, ma Manu riesce a trovare alcuni elementi personali senza perdere il legame con il brano. Una prova positiva, che lascia intravedere ulteriori possibilità di crescita.

Il primo verdetto della serata individua Veronica come la concorrente meno votata della manche. Per lei, dunque, l’appuntamento con il ballottaggio è soltanto rimandato: dovrà aspettare il risultato della seconda parte della gara per conoscere la propria avversaria.

La seconda manche: Camilla convince, Alice va in difficoltà

La seconda manche comincia con Alice Fregoso, che si misura con “Piazza Grande” di Lucio Dalla. L’assegnazione richiede una maturità interpretativa importante, perché il brano vive non soltanto della melodia, ma soprattutto del peso delle parole. Alice affronta la prova con impegno, ma fatica a trovare una chiave personale abbastanza convincente. La voce resta interessante, mentre l’interpretazione non raggiunge la profondità necessaria. Una scelta che finisce per metterla in difficoltà proprio nel momento più importante.

La risposta di Camilla arriva con “You Don’t Own Me” di Lesley Gore. Il brano si adatta bene al suo timbro e le permette di mostrarsi più sicura, sia vocalmente sia sul piano scenico. La concorrente riesce a dare un’identità precisa alla performance e a trasmettere il messaggio di indipendenza contenuto nella canzone. Non è soltanto una questione di assegnazione azzeccata: Camilla dimostra di poter reggere il palco e di avere una personalità da sviluppare nelle prossime puntate.

Lenanie sceglie “Blu celeste” di Blanco, inserendo alcune parti scritte da lui. L’idea di intervenire sul testo per rendere la cover più personale è interessante e racconta il desiderio di trovare una propria direzione artistica. Il risultato, però, resta discontinuo: l’esecuzione non è sempre precisa e le parti aggiunte non riescono a dare alla performance tutta la forza sperata.

Per ALÌA la prova è condizionata da un problema tecnico alle cuffie, che la costringe a interrompere l’esibizione dopo poche note e a ricominciare. La concorrente riesce a riprendere il controllo e a interpretare “Maybe” di Sienna Spiro con sensibilità e attenzione. La reazione all’imprevisto è un segnale positivo, anche se l’esibizione avrebbe potuto beneficiare di una maggiore continuità.

Gli Scraffs cambiano completamente atmosfera con “What a Wonderful World” di Louis Armstrong. La scelta sorprende, soprattutto considerando l’identità punk del gruppo. L’energia non manca e la rilettura ha il merito di spezzare il ritmo più melodico della manche. La performance, tuttavia, non convince del tutto sul piano vocale e attenua parte della sfrontatezza che ci si potrebbe aspettare dalla band.

A chiudere la gara è Patrizia Napolano con “It’s a Man’s Man’s Man’s World” di James Brown. È una scelta che mette al centro la potenza vocale e richiede controllo, precisione e capacità di sostenere un brano ricco di sfumature. Patrizia affronta la prova con sicurezza, trovando un buon equilibrio tra tecnica ed espressività. La sua interpretazione si distingue per intensità e personalità e rappresenta uno dei momenti più riusciti della serata.

Alice Fregoso è la prima eliminata

Al termine delle due manche, il pubblico manda al ballottaggio Alice Fregoso e Veronica Bruganelli. Le due concorrenti tornano sul palco con i rispettivi cavalli di battaglia: Veronica sceglie “Voilà” di Barbara Pravi, mentre Alice si affida a “Disfruto” di Carla Morrison.

Il momento finale restituisce due interpretazioni più vicine alle rispettive sensibilità artistiche. La decisione passa ai giudici e il confronto si chiude con tre voti per l’eliminazione di Alice e uno per Veronica. Soltanto Francesco Gabbani sceglie di salvare la propria concorrente.

Alice Fregoso lascia così X Factor 2026 dopo una prima esibizione che non è riuscita a valorizzarne pienamente le qualità. L’eliminazione riapre anche il tema delle assegnazioni: scegliere un brano importante non basta, se poi manca il tempo o la maturità per renderlo davvero proprio.

Teo Bok torna in gara grazie a Giorgia

La puntata, però, non è ancora finita. All’inizio della serata Giorgia aveva presentato gli X Pass, che consentivano di dare una seconda possibilità a due concorrenti eliminati durante le Last Call: Timothée Bonnardel e Teo Bok.

Timothée si esibisce con “(Sittin’ On) The Dock of the Bay” di Otis Redding, puntando su un’interpretazione elegante. Teo sceglie invece “Don’t Stop Me Now” dei Queen e comincia la performance accompagnandosi al pianoforte, per poi aumentare progressivamente l’energia dell’esibizione.

Il pubblico è chiamato a scegliere attraverso un televoto flash di 200 secondi, il cui risultato viene svelato soltanto alla fine della puntata. A conquistare il posto disponibile è Teo Bok, che rientra ufficialmente in gara e raggiunge la squadra di Francesco Gabbani, prendendo il posto lasciato libero da Alice.

Il risultato restituisce al concorrente un’occasione importante dopo l’esclusione dalle selezioni finali. La sua esibizione ha mostrato energia e capacità di coinvolgere, ma il vero banco di prova sarà la continuità nelle prossime puntate: il ripescaggio riapre la porta, ora servirà dimostrare di meritare il posto.

X Factor 2026, le pagelle del primo Live

Patrizia Napolano – VOTO 8

“It’s a Man’s Man’s Man’s World” – James Brown

Patrizia firma una delle esibizioni più convincenti della serata. Il brano di James Brown è impegnativo e non permette di nascondersi dietro una buona scelta musicale: servono controllo, potenza e una precisa capacità di interpretare ogni passaggio. La concorrente riesce a valorizzare la propria voce senza affidarsi soltanto agli acuti, mantenendo una buona intensità lungo tutta la performance. La prova non è esente da margini di miglioramento, soprattutto nella ricerca di ulteriori sfumature personali, ma il risultato è solido e lascia intravedere un potenziale importante.

Camilla – VOTO 7,5

“You Don’t Own Me” – Lesley Gore

L’assegnazione si rivela adatta al timbro e alla personalità di Camilla. La concorrente riesce a entrare nel brano con naturalezza, costruendo una performance riconoscibile e sostenuta da una buona presenza scenica. Il messaggio della canzone arriva senza bisogno di forzature e l’interpretazione appare più sicura rispetto a una semplice esecuzione scolastica. Per fare un ulteriore salto di qualità servirà mantenere questa identità anche con brani meno immediati, ma il debutto è positivo e rappresenta una delle note più interessanti della puntata.

Teo Bok – VOTO 7,5

“Don’t Stop Me Now” – Queen

Il ritorno in gara di Teo Bok passa attraverso una scelta ambiziosa. Affrontare i Queen significa confrontarsi con un brano dalla forte carica ritmica e con un riferimento vocale difficile da ignorare. La partenza al pianoforte aggiunge un elemento personale alla performance, prima che l’esibizione si apra verso una dimensione più energica e coinvolgente. Teo dimostra presenza scenica e capacità di attirare l’attenzione, qualità che gli permettono di superare Timothée al televoto flash. Il voto premia una prova efficace e coraggiosa, ma il percorso è ancora tutto da costruire: nelle prossime puntate dovrà dimostrare di saper unire energia, precisione e una maggiore riconoscibilità interpretativa.

Giacomo Calò – VOTO 7

“Ordinary” – Alex Warren

Giacomo sceglie una strada emotiva e trova nel proprio timbro lo strumento principale per dare credibilità al brano. L’esibizione è ordinata e riesce a valorizzare i passaggi più intensi, senza perdere il filo dell’interpretazione. Al debutto, però, si avverte ancora qualche tensione nella gestione del palco, che impedisce alla performance di risultare completamente naturale. Il talento vocale è evidente, ma per salire di livello sarà importante lavorare sulla sicurezza e sulla capacità di trasformare una buona esecuzione in un momento davvero personale.

Mad-Dog – VOTO 7

“Club Foot” – Kasabian

Aprire il primo Live non è semplice: la responsabilità di rompere il ghiaccio può condizionare anche artisti abituati a suonare insieme. I Mad-Dog rispondono con energia e una prova compatta, mostrando una buona intesa e un’attitudine coerente con il pezzo dei Kasabian. Il gruppo riesce a dare ritmo alla serata e a presentarsi con un’identità chiara. Non tutto, però, sorprende: la performance funziona soprattutto per impatto e precisione, mentre manca ancora quel dettaglio capace di trasformare una buona apertura in un’esibizione memorabile.

ALÌA – VOTO 7

“Maybe” – Sienna Spiro

Il problema tecnico alle cuffie avrebbe potuto compromettere il debutto, ma ALÌA dimostra lucidità e riesce a ripartire senza perdere completamente la concentrazione. La sua interpretazione di “Maybe” è sensibile e mette in evidenza una buona attenzione alle sfumature del brano. La prova resta interessante, anche se la tensione iniziale e l’interruzione ne condizionano la continuità. Il merito principale è la capacità di reagire all’imprevisto; per convincere ancora di più servirà trovare una maggiore sicurezza fin dalle prime battute.

Manu – VOTO 6,5

“Incoscienti giovani” – Achille Lauro

Manu affronta un brano molto riconoscibile e riesce a valorizzare il proprio timbro, uno degli elementi più interessanti della sua proposta. La performance ha freschezza e alcuni passaggi funzionano, ma il confronto con l’interpretazione originale resta ingombrante. In alcuni momenti emerge più il riferimento ad Achille Lauro che una visione completamente autonoma del pezzo. Il risultato è comunque positivo, ma per distinguersi davvero Manu dovrà lavorare sull’identità interpretativa e trovare un equilibrio più personale tra omaggio e rielaborazione.

Alex Fontana – VOTO 6,5

“Song 2” – Blur

La scelta dei Blur è coerente con l’attitudine di Alex, che si muove con disinvoltura in un repertorio dal carattere rock e britpop. Sul palco non manca l’energia e la performance mantiene un buon ritmo, ma alcune imprecisioni rendono il risultato meno pulito di quanto potrebbe essere. Il concorrente dimostra di avere presenza e una certa versatilità, ma il prossimo passo sarà controllare meglio l’esecuzione senza perdere spontaneità. La base c’è; occorre renderla più solida.

Le Distanze – VOTO 6

“Il cielo” – Renato Zero

Il trio sceglie di non imitare Renato Zero e prova a portare “Il cielo” in una dimensione più teatrale e personale. L’arrangiamento è interessante e testimonia la volontà di costruire un’identità riconoscibile, ma l’operazione non sempre trova il giusto equilibrio con il significato del testo. Anche la parte vocale presenta alcuni passaggi meno convincenti, che indeboliscono l’effetto complessivo. La personalità non manca, ma in questa occasione l’idea supera in parte la resa: servirà maggiore attenzione nel far dialogare originalità e interpretazione.

Scraffs – VOTO 6

“What a Wonderful World” – Louis Armstrong

Gli Scraffs scelgono un brano lontano dalle aspettative più immediate, provando a rileggerlo attraverso la propria sensibilità musicale. La proposta ha il merito di cambiare atmosfera e di portare sul palco un’energia diversa, ma la resa vocale non è sempre all’altezza dell’idea. La performance sembra trattenere parte della carica più istintiva che il gruppo aveva mostrato nelle fasi precedenti. Il tentativo resta interessante, ma l’esecuzione avrebbe avuto bisogno di maggiore personalità e di un equilibrio più convincente tra arrangiamento e canto.

Lenanie – VOTO 5,5

“Blu celeste” – Blanco

Lenanie prova a rendere personale “Blu celeste” aggiungendo parti scritte da lui. L’intenzione è apprezzabile, perché dimostra la volontà di non limitarsi a una cover e di mettere qualcosa di proprio nella scelta. Il problema è che l’idea non si traduce in una performance sufficientemente compatta: l’esecuzione appare discontinua e i passaggi originali non sempre si integrano con il brano di partenza. È un tentativo che può diventare utile per definire la sua identità, ma in questa prima puntata il risultato resta sotto le aspettative.

Veronica Bruganelli – VOTO 5,5

“I Will Always Love You” – Dolly Parton

Veronica affronta un brano che richiede molto più di una buona intonazione: la versione originale di Dolly Parton ha un carattere diverso dalla celebre interpretazione di Whitney Houston e richiede una particolare attenzione alla scrittura e alle sfumature country. La concorrente prova a rispettare questa impostazione, ma l’esibizione risulta un po’ rigida e non riesce a sviluppare tutta la forza emotiva della canzone. Il ballottaggio conferma le difficoltà della prova, anche se il suo percorso resta aperto grazie alla decisione dei giudici di salvarla.

Alice Fregoso – VOTO 5

“Piazza Grande” – Lucio Dalla

L’assegnazione di “Piazza Grande” rappresenta una sfida complessa per Alice, sia per il peso del brano nella tradizione cantautorale italiana sia per la maturità interpretativa richiesta. La voce della concorrente ha qualità, ma questa volta non basta a sostenere una performance che avrebbe avuto bisogno di maggiore profondità e naturalezza. Il testo rimane in parte distante dall’interprete e la resa non riesce a costruire un legame emotivo abbastanza forte con il pubblico. L’eliminazione è un epilogo amaro, soprattutto perché la prova non restituisce pienamente le potenzialità mostrate nelle fasi precedenti.

Un debutto che lascia la gara aperta

Il primo Live di X Factor 2026 mette in evidenza una competizione ancora tutta da decifrare. Alcuni concorrenti hanno trovato subito un brano adatto alle proprie caratteristiche, altri hanno mostrato margini di crescita e qualcuno ha pagato il peso di un’assegnazione poco funzionale.

Patrizia Napolano e Camilla escono dalla serata con segnali incoraggianti, mentre Teo Bok trasforma il ripescaggio in una nuova opportunità. Per Alice Fregoso, invece, il percorso si interrompe dopo una prova che non è riuscita a valorizzarla.

Da qui in avanti, la differenza non la farà soltanto la voce: conteranno la capacità di scegliere una direzione artistica, la personalità nelle interpretazioni e la continuità settimana dopo settimana. È proprio nei Live che X Factor comincia a chiedere ai concorrenti non soltanto di cantare bene, ma di dimostrare chi sono.