X Factor 2026, la seconda Audition tra talenti, scontri e sorprese

La seconda puntata delle Audition di X Factor 2026 ha alzato il livello della selezione e, soprattutto, ha iniziato a delineare alcuni dei nomi che potrebbero diventare protagonisti del percorso verso i Live. Sul palco dell’Allianz Cloud di Milano sono arrivati nuovi aspiranti concorrenti, chiamati a conquistare almeno tre sì davanti alla giuria composta da Francesco Gabbani, Paola Iezzi, Jake La Furia e Irama, con Giorgia alla conduzione.

La serata ha regalato diverse esibizioni convincenti, qualche bocciatura netta e soprattutto il primo vero confronto tra i giudici. Al centro della discussione è finita Maria Sara Costanzo, protagonista di una reinterpretazione di Amandoti dei CCCP che ha fatto discutere Gabbani e Paola Iezzi sulla libertà di modificare la melodia di un brano conosciuto.

Alla fine sono stati 13 gli artisti promossi ai Bootcamp, dieci dei quali con quattro sì.

Nicola Trois apre la serata con una scelta raffinata

A inaugurare la seconda Audition è Nicola Trois, veneziano che porta sul palco Maybe Tomorrow degli Stereophonics accompagnandosi alla chitarra.

Una scelta elegante e non scontata, affrontata con una voce profonda e una buona capacità interpretativa. La giuria ne apprezza soprattutto il timbro e la naturalezza, pur evidenziando qualche imprecisione negli attacchi e nei ritornelli.

Il risultato è comunque netto: quattro sì e accesso ai Bootcamp.

Pagella: 7/10

Una prova solida e coerente, che potrebbe crescere ulteriormente lavorando sulla precisione vocale.

Salvatore Picone sorprende con Joe Cocker

Tra le esibizioni più emozionanti della puntata c’è quella di Salvatore Picone, 19 anni, da Palermo. Seduto al pianoforte, interpreta You Are So Beautiful nella versione di Joe Cocker.

Il giovane cantante mostra una voce sorprendentemente matura e riesce a coinvolgere il pubblico. Paola Iezzi si commuove, mentre Gabbani sottolinea alcune imprecisioni nel timing. Una differenza di approccio che riassume bene il confronto tra tecnica ed emozione presente per tutta la serata.

Alla fine prevale il talento: quattro sì.

Pagella: 8/10

Una delle voci più interessanti ascoltate in questa seconda puntata.

Anastasia e una sfida troppo difficile

Scelta decisamente più rischiosa quella di Anastasia, 19 anni, che decide di confrontarsi con Brava di Mina.

L’idea di cimentarsi con un brano tecnicamente complesso è ambiziosa, ma l’esecuzione non convince la giuria. Le difficoltà di intonazione, ritmo e gestione del pezzo finiscono per mettere in secondo piano le qualità della concorrente.

Per Anastasia arrivano quattro no.

Pagella: 4,5/10

Il coraggio non è mancato, ma la scelta del brano ha finito per mettere in evidenza più i limiti che le qualità.

Gli Hälo convincono a metà

Gli Hälo, giovane band di Trento, scelgono Mentre tutto scorre dei Negramaro.

L’esibizione funziona soprattutto nella parte finale, quando le tre voci riescono a costruire un momento corale interessante. Rimane però il problema dell’identità: l’ombra dei Negramaro è piuttosto evidente e la giuria lo sottolinea.

Paola Iezzi è l’unica a dire no. Gli altri tre giudici concedono il passaggio.

Pagella: 6,5/10

Buone potenzialità, ma il gruppo dovrà trovare una direzione più personale.

Alìa, una voce che convince tutti

Tra le sorprese più positive c’è Martina Cerutti, in arte Alìa, che porta What Is It About Me di Lola Young.

La 19enne mostra sicurezza, personalità e soprattutto una notevole capacità vocale. L’esibizione porta anche alla prima standing ovation della serata.

Irama la definisce un talento ancora da sviluppare, mentre gli altri giudici ne sottolineano la presenza scenica e la maturità.

Quattro sì per Alìa.

Pagella: 8/10

Una delle concorrenti che arrivano ai Bootcamp con le aspettative più interessanti.

Klem e Napoli Sotterranea, contaminazione riuscita

La performance più particolare della puntata arriva con Klem e Napoli Sotterranea.

Il trio unisce sonorità napoletane e influenze K-pop, costruendo un mash-up tra Me staje appennenn’ amò di Liberato e La Cumparsita. Canto, danza e arrangiamento vengono messi insieme in una performance molto fisica e costruita.

Il rischio di trasformare la contaminazione in un semplice esercizio di stile era concreto. Invece il risultato convince tutti.

Quattro sì e standing ovation.

Pagella: 8,5/10

Una delle esibizioni più complete della serata. Ora la sfida sarà dimostrare di poter mantenere questa energia anche nei prossimi step.

Manuel Gargano conquista il tavolo

Manuel Gargano, 19 anni, arriva dalla provincia di Palermo e interpreta Se t’innamori muori di Noemi.

Il suo punto di forza è il timbro, ancora acerbo ma riconoscibile. Proprio Irama individua nella sua inesperienza un possibile elemento di crescita.

La performance convince tutti e Manuel ottiene quattro sì.

Pagella: 7,5/10

Non ancora completamente formato, ma con una voce che merita di essere ascoltata di nuovo.

Patrizia Napolano, energia e carattere

Una delle prove più convincenti è quella di Patrizia Napolano, 21 anni, che porta sul palco Bang Bang di Jessie J, Ariana Grande e Nicki Minaj.

La concorrente affronta un brano tutt’altro che semplice e lo fa con grande energia, sicurezza e partecipazione. La storia personale legata al rapporto con il padre aggiunge un elemento emotivo, ma è soprattutto la performance a convincere.

Arrivano quattro sì e una standing ovation.

Pagella: 8,5/10

Potenza, personalità e presenza scenica. Una delle prove più complete della puntata.

Timothée Bonnardel, la sorpresa internazionale

Tra i concorrenti più discussi c’è sicuramente Timothée Bonnardel, francese ma studente a Forlì.

La sua scelta iniziale è Ne me quitte pas di Jacques Brel, eseguita al pianoforte. Una prova elegante e molto tecnica, ma che lascia qualche dubbio sulla direzione artistica del concorrente, soprattutto perché Timothée aveva raccontato di voler mostrare anche la sua anima funk, soul e R&B.

Su richiesta di Paola Iezzi, però, il ragazzo dimostra di poter cambiare registro. È proprio questo secondo momento a convincere definitivamente parte della giuria.

Giorgia lo sostiene apertamente dal backstage, mentre Gabbani mantiene qualche perplessità. Irama, inizialmente dubbioso, decide infine di concedergli il sì.

Quattro sì.

Pagella: 8/10

Versatilità e tecnica ci sono. Al Bootcamp servirà capire quale sia davvero la sua identità musicale.

Scraffs, il rock torna protagonista

Gli Scraffs riportano sul palco un’energia completamente diversa con Rock the Casbah dei Clash.

La band riesce a trasformare il brano in una versione più personale e scura, mantenendo però l’attitudine rock. La loro complicità sul palco è evidente e arriva anche una standing ovation.

Il risultato convince tutta la giuria: quattro sì.

Pagella: 8/10

Una band credibile, con un’identità già abbastanza definita. Ora dovrà dimostrare di avere anche una direzione oltre l’effetto della singola performance.

Maria Sara accende il primo vero scontro tra i giudici

È il momento più discusso della puntata.

Maria Sara Costanzo sceglie Amandoti dei CCCP e decide di modificarne profondamente la linea melodica. La performance è vocalmente molto convincente e arriva anche la standing ovation, ma Gabbani non riesce a superare una questione tecnica: perché cambiare una melodia così riconoscibile?

Da qui nasce un confronto con Paola Iezzi, che invece difende la libertà della concorrente di reinterpretare il brano.

Le posizioni rimangono differenti, ma il talento di Maria Sara non viene messo in discussione. Anche Irama e Jake La Furia riconoscono la forza dell’esibizione.

Il risultato finale è comunque unanime: quattro sì.

Pagella: 8,5/10

Al di là del dibattito sulla melodia, Maria Sara dimostra personalità e capacità interpretativa. E soprattutto lascia un segno nella puntata.

Alice Fregoso è una delle voci da tenere d’occhio

A pochi minuti dalla fine arriva Alice Fregoso, 18 anni, che sceglie Disfruto di Carla Morrison.

Una performance apparentemente semplice, ma costruita sulla sensibilità vocale e sulla capacità di trasmettere emozioni senza eccedere. Alice studia cinese e spagnolo e suona diversi strumenti, elementi che fanno emergere un profilo artistico già piuttosto articolato.

La giuria reagisce con entusiasmo e arrivano quattro sì.

Pagella: 9/10

La sorpresa della serata. Una voce delicata, personale e già molto consapevole.

Myriam Belfiore divide la giuria

A chiudere la puntata è Myriam Belfiore, che presenta l’inedito Mosca, una particolare storia d’amore raccontata dal punto di vista di un insetto.

La performance è teatrale e volutamente sopra le righe. Jake La Furia non apprezza la scelta e ritiene che questo approccio non sia funzionale al percorso di X Factor. Paola Iezzi, invece, individua nella concorrente una personalità che può ricordare alcune esperienze pop con influenze teatrali.

Alla fine arrivano tre sì e un no, proprio quello di Jake.

Pagella: 7/10

Una proposta divisiva ma sicuramente riconoscibile. E in un talent dove distinguersi non è semplice, la personalità potrebbe diventare il suo punto di forza.

Gli eliminati della seconda Audition

La puntata ha visto anche diverse eliminazioni. Non superano il turno Emanuele Pirone, Francesca Capurro, Letizia Migliore, Gabriele Zagaria, Andre&Dave The Sales Sisters, Luna Esmeralda Rizzi, Lucrezia Bacocco e i Desperados.

Tra loro, Gabriele Zagaria ha lasciato una sensazione particolare: la sua interpretazione di Shallow non ha convinto la giuria, ma il suo percorso personale e la sua evidente emozione hanno lasciato intravedere margini di crescita.

Le pagelle della seconda puntata

Concorrente Brano Pagella
Alice Fregoso Disfruto 9
Klem e Napoli Sotterranea Me staje appennenn’ amò / La Cumparsita 8,5
Patrizia Napolano Bang Bang 8,5
Maria Sara Costanzo Amandoti 8,5
Salvatore Picone You Are So Beautiful 8
Timothée Bonnardel Ne me quitte pas 8
Scraffs Rock the Casbah 8
Alìa What Is It About Me 8
Manuel Gargano Se t’innamori muori 7,5
Nicola Trois Maybe Tomorrow 7
Myriam Belfiore Mosca 7
Hälo Mentre tutto scorre 6,5

Una puntata che comincia a delineare il cast

La seconda Audition di X Factor 2026 ha quindi fornito indicazioni più precise rispetto al debutto. Non tutti i concorrenti hanno mostrato un’identità già definita, ma alcuni nomi hanno iniziato a distinguersi per vocalità, personalità o capacità di costruire una performance.

Tra le proposte più complete emergono Alice Fregoso, Maria Sara Costanzo, Patrizia Napolano e Klem e Napoli Sotterranea, mentre Timothée, Salvatore, Alìa e Scraffs hanno mostrato caratteristiche che potrebbero diventare interessanti nei prossimi appuntamenti.

Anche il tavolo dei giudici sembra aver trovato definitivamente la propria dinamica: Gabbani insiste sulla tecnica e sulla scrittura, Paola difende maggiormente la libertà interpretativa, Jake punta sull’impatto e sull’attitudine, mentre Irama appare sempre più coinvolto nel percorso personale degli aspiranti artisti.

Dopo due puntate, la rosa dei concorrenti comincia così a prendere forma. Ma manca ancora un ultimo appuntamento con le Audition prima che il percorso entri nella fase decisiva dei Bootcamp.

La terza e ultima puntata delle Audition è attesa giovedì 24 settembre, su Sky Uno e in streaming su NOW.